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Manovra 2027: fringe benefit 2.000 euro under 30, cedolare al 5%

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 la Manovra 2027, disegno di Legge di Bilancio.

Pubblicato 30 ottobre 2026 Aggiornato 30 ottobre 2026 4 min di lettura Incentivi & bandi
Manovra 2027: fringe benefit 2.000 euro under 30, cedolare al 5%

In breve

Il ddl di Bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 porta la soglia esentasse dei fringe benefit a 2.000 euro per gli under 30 e taglia la cedolare secca sui canoni concordati al 5%, con l'1% per gli inquilini fino a 35 anni. Le misure attendono l'approvazione parlamentare e il testo definitivo chiarirà decorrenza e condizioni applicative.

Contenuto basato su comunicati stampa delle organizzazioni citate.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 la Manovra 2027, disegno di Legge di Bilancio. La misura estende la soglia esentasse dei fringe benefit a 2.000 euro per i lavoratori fino a 30 anni. Taglia inoltre la cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 10% al 5%. Per le locazioni concordate con conduttori fino a 35 anni l’aliquota scende all’1%. Entrambe le misure attendono l’approvazione definitiva del Parlamento e non sono ancora operative.

Fringe benefit nella Manovra 2027: soglia a 2.000 euro per gli under 30

Il disegno di legge estende ai dipendenti fino a 30 anni la soglia di esenzione dei fringe benefit da 2.000 euro. Oggi questa soglia è riservata a chi ha figli fiscalmente a carico. Per un giovane senza figli raddoppia quindi il valore dei buoni acquisto, dei buoni carburante e dei rimborsi di bollette. L’azienda può riconoscerli senza IRPEF né contributi. Lo prevede il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026.

La regola attuale, per il 2025, il 2026 e il 2027, prevede l’esenzione fino a 1.000 euro per i dipendenti senza figli a carico. La soglia sale a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico. È condizione consegnare al datore di lavoro la dichiarazione con i codici fiscali dei figli. La soglia maggiorata copre anche i figli adottivi, affiliati, affidati e nati fuori dal matrimonio riconosciuti. La soglia under 30 si applica solo dopo l’approvazione definitiva della legge.

Il testo del ddl dovrà ancora precisare a quale data si verifica l’età del lavoratore. Dal 1° gennaio 2027 le regole sui fringe benefit passeranno all’articolo 53 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi. Questo testo sostituisce il DPR n. 917/1986.

Come funziona la soglia e cosa accade se la si supera

I fringe benefit sono beni, servizi e rimborsi esentasse entro una soglia annua; i premi di risultato sono invece somme in denaro legate agli obiettivi aziendali e tassate con un’imposta sostitutiva al posto dell’IRPEF. Nel conguaglio di fine anno il datore di lavoro somma tutti i benefit erogati e li confronta con la soglia del singolo dipendente. Se il limite è superato, anche di poco, diventa tassabile l’intero importo.

Ecco un esempio del calcolo. Un dipendente senza figli a carico ha ricevuto 900 euro di buoni acquisto. A dicembre ottiene 150 euro di rimborso bollette e arriva a 1.050 euro. Nel conguaglio del 2026 l’intero importo diventa imponibile, con IRPEF e contributi, e compare tra i redditi da lavoro dipendente nella Certificazione Unica. Per un under 30, se la Manovra 2027 verrà confermata, lo stesso importo resterebbe esente nel 2027.

Restano fuori dal conteggio i buoni pasto, che hanno un’esenzione giornaliera autonoma: 4 euro se cartacei, 10 euro se elettronici. I voucher devono essere nominativi, non monetizzabili né cedibili e senza integrazioni a carico del dipendente.

Cedolare secca sugli affitti concordati: dal 10% al 5%, e all’1% con inquilini under 35

La Manovra 2027 riduce la cedolare secca sui contratti a canone concordato ammessi alla tassazione agevolata. L’aliquota scende dal 10% al 5% per la generalità dei contratti. Scende all’1% per le locazioni con conduttori fino a 35 anni. Nel 2026 la disciplina vigente prevede il 21% sui canoni liberi e il 10% sui concordati, ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs. n. 23/2011 come modificato dalla Legge n. 160/2019.

La cedolare secca è un regime opzionale. Sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali sui redditi da locazione. Nei casi previsti sostituisce anche le imposte di registro e di bollo. L’opzione comporta anche la rinuncia agli aggiornamenti del canone per la sua durata. Il comunicato governativo non indica modifiche alle aliquote di canoni liberi e locazioni brevi, che restano al 21% e al 26% sul secondo immobile.

Sul fronte del risparmio, secondo le simulazioni riportate da pmi.it su un canone mensile di 900 euro (10.800 euro annui), l’aliquota al 5% porterebbe l’imposta da 1.080 a 540 euro, con un risparmio di 540 euro l’anno; con l’1% per gli under 35 l’imposta scenderebbe a 108 euro e il risparmio salirebbe a 972 euro. Con l’aliquota all’1% la tassazione sui canoni concordati si riduce del 90%.

Cosa resta da chiarire prima dell’applicazione

Sul fronte degli affitti, il comunicato n. 195 non specifica la decorrenza del beneficio né le disposizioni transitorie. Resta da verificare se la nuova aliquota del 5% si applichi anche ai contratti già registrati in corso o soltanto ai nuovi. Serve definire il momento in cui deve sussistere il requisito anagrafico e la sorte del beneficio quando l’inquilino compie 36 anni. Restano da chiarire anche le regole per i contratti intestati a più persone di età diversa.

Sui fringe benefit, l’età dei lavoratori under 30 dovrà essere fissata dal testo legislativo definitivo. I proprietari e le aziende devono quindi attendere la disciplina approvata dal Parlamento prima di applicare le nuove aliquote o la nuova soglia. Per gli affitti concordati, l’accesso alla tassazione agevolata continua a richiedere il rispetto dei requisiti fiscali previsti dall’articolo 3, comma 2, del D.Lgs. n. 23/2011, in particolare l’ubicazione dell’immobile negli accordi territoriali.

I premi di risultato restano intanto tassati nel 2026 e nel 2027 con l’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro. Il beneficio riguarda i dipendenti del settore privato con reddito non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente.

Fonti:

Punti chiave

  • Fringe benefit esenti fino a 2.000 euro per i lavoratori under 30, se la Manovra 2027 sarà approvata.
  • Se la soglia annua è superata, anche di poco, l'intero importo dei benefit diventa tassabile.
  • Cedolare secca sui canoni concordati: dal 10% al 5%, con aliquota all'1% per inquilini fino a 35 anni.
  • Restano da chiarire decorrenza, contratti in corso e decorrenza dell'età per entrambe le misure.
  • I premi di risultato restano tassati con imposta sostitutiva dell'1% fino a 5.000 euro nel 2026 e 2027.

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