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Rottamazione tributi locali: la mappa delle adesioni e cosa cambia per imprese e contribuenti

La rottamazione tributi locali riguarda la definizione agevolata prevista dall’articolo 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito nella Legge n.

Pubblicato 21 settembre 2026 Aggiornato 21 settembre 2026 6 min di lettura Incentivi & bandi
Rottamazione tributi locali: la mappa delle adesioni e cosa cambia per imprese e contribuenti

In breve

La rottamazione tributi locali riguarda i carichi affidati ad AdER tra il 2000 e il 2023; molte grandi città (Roma, Napoli, Palermo, Bari, Genova) hanno aderito mentre altre (Milano, Bologna, Firenze) no. Domanda telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026; prima rata o pagamento unico 31 marzo 2027.

Rottamazione tributi locali: la mappa delle adesioni e cosa cambia per imprese e contribuenti

La rottamazione tributi locali riguarda la definizione agevolata prevista dall’articolo 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito nella Legge n. 88/2026, e copre i carichi affidati all’agente della riscossione (AdER) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il termine per l’adesione di Comuni e Regioni si è chiuso il 31 luglio 2026 secondo il materiale esaminato. Le imprese e i professionisti devono verificare la propria posizione nell’area riservata AdER a partire dal 15 ottobre 2026. La scelta del consiglio comunale decide l’accesso alla sanatoria per ogni contribuente.

Che cos’è la rottamazione dei tributi locali

La norma estende la Rottamazione quinquies ai debiti risultanti dai carichi affidati ad AdER nel periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2023. La norma esclude i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, come stabilito dalla legge di conversione. La misura riguarda soltanto i carichi affidati all’agente della riscossione nazionale. Tributi riscossi direttamente dal Comune o affidati a concessionari o società in house seguono percorsi diversi e non sono automaticamente compresi.

Il valore teorico dell’operazione si ricava dal magazzino dei crediti. Secondo AI PMI, i carichi affidati ad AdER dai Comuni ammontano a 27 miliardi di euro e quelli affidati da Regioni e Province a 14,81 miliardi. Le poste non esigibili sono stimate in 5,1 e 2,18 miliardi rispettivamente. Il plafond realmente aggredibile si aggira sui 10 miliardi di euro secondo le stime disponibili.

Senza la delibera dell’ente entro il 31 luglio 2026 la procedura nazionale non si attiva per quel territorio.

La distinzione tra canali di riscossione è pratica e immediata nella gestione aziendale. Una TARI affidata ad AdER può essere rottamata; un avviso notificato direttamente dal Comune no, salvo che l’ente non abbia approvato una procedura autonoma.

Chi ha aderito e chi no: la mappa delle principali città

Le prime ricognizioni di stampa indicano circa 3.000 comunicazioni di adesione pervenute ad AdER, con altre mille pratiche in lavorazione. L’Agenzia non ha ancora pubblicato un elenco definitivo. Tra i capoluoghi che hanno deliberato figurano Roma (Assemblea Capitolina n. 98 del 4 giugno 2026), Napoli (Consiglio comunale n. 64 del 5 giugno 2026), Palermo, Bari e Genova; hanno aderito anche Venezia, Perugia, Ancona e Campobasso. Tra i capoluoghi che hanno deciso di non aderire risultano Milano, Bologna e Firenze. Torino ha escluso i carichi AdER ma ha attivato una definizione autonoma sui debiti affidati al concessionario Soris fino al 2020.

Circa 3.000 amministrazioni hanno comunicato l’adesione, con altre mille in lavorazione

Per imprese multi-sede, la mappa delle adesioni può creare obblighi diversi per ciascuna unità operativa.

Per una PMI con sedi in più Comuni la differenza è pratica. Alcune posizioni possono rientrare nella sanatoria e altre no, con impatto diretto su pianificazione della liquidità e priorità di pagamento.

Quali debiti possono essere sanati

La definizione agevolata copre carichi tributari e non tributari affidati ad AdER nel periodo stabilito. Per i Comuni le voci più ricorrenti sono IMU non pagata, TARI arretrata, tariffe, entrate patrimoniali. In alcuni casi sono presenti sanzioni amministrative e multe della Polizia Locale. Ma soltanto se l’ente ha deliberato l’adesione. Per le Regioni la voce più rilevante è il bollo auto non pagato, definibile solo in presenza della delibera regionale.

La misura non cancella la sanzione principale: l’agevolazione abbatte componenti accessorie come interessi, maggiorazione semestrale prevista per le sanzioni amministrative e l’aggio di riscossione. La sanzione principale resta dovuta per intero.

La condizione pratica è binaria. Perché un carico sia sanabile servono entrambe le condizioni seguenti. Il carico deve essere stato affidato ad AdER tra il 2000 e il 2023 e l’ente creditore deve aver deliberato l’adesione entro il termine.

Come verificare se il tuo Comune ha aderito

Il controllo parte dall’albo pretorio online e dalla sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale. Va cercata la delibera che richiama l’articolo 10-quinquies e va accertata la pubblicazione entro il 31 luglio 2026. Una delibera successiva non produce effetti sui carichi AdER. È importante leggere il contenuto dell’atto per capire se l’ente ha attivato anche una definizione autonoma delle entrate non iscritte a ruolo.

Dal 15 ottobre 2026 l’area riservata del portale AdER renderà disponibili i dati necessari per individuare i carichi definibili associati al codice fiscale. Se l’ente ha trasmesso il modello corretto i carichi compariranno in un prospetto unico. Controllare l’albo pretorio e poi l’area riservata AdER è la sequenza operativa corretta.

Se la delibera non è reperibile, l’ufficio tributi è tenuto a fornire copia del provvedimento su richiesta. Conservare la documentazione di comunicazioni e PEC è utile per eventuali contestazioni.

Scadenze, domanda e pagamenti

La domanda telematica di adesione va presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026; AdER pubblicherà le modalità operative entro il 15 ottobre 2026. L’agente della riscossione comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute, l’importo delle singole rate e le scadenze entro il 28 febbraio 2027. La prima o unica rata scade il 31 marzo 2027 e il pagamento in quella data perfeziona l’adesione.

Le somme possono essere versate in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027. Oppure possono essere rateizzate in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, ciascuna non inferiore a 100 euro. Sugli importi rateizzati si applicherà un interesse annuo del 3% a decorrere dal 1° aprile 2027. La prima rata o il pagamento unico scadono il 31 marzo 2027.

Le prime scadenze del 2027 sono 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Dal 2028 le rate seguono sei scadenze annuali tra gennaio e novembre.

Alternative se il Comune non ha aderito

La mancata adesione esclude l’accesso alla rottamazione nazionale per i carichi affidati ad AdER, ma non elimina gli strumenti disponibili. Alcuni enti hanno introdotto una definizione agevolata autonoma ai sensi della Legge n. 199/2025: regole, requisiti e scadenze sono decisi dal consiglio comunale e variano da Comune a Comune. La rateazione ordinaria resta un’opzione: l’articolo 19 del DPR n. 602/1973, riscritto dall’articolo 13 del D.Lgs. n. La legge 110/2024 consente per le istanze presentate nel 2025 e 2026 fino a 84 rate mensili. La disposizione vale per somme iscritte a ruolo di importo pari o inferiore a 120.000 euro.

Prima di pagare un arretrato molto vecchio conviene verificare la prescrizione: per IMU, TARI e TASI il termine è quinquennale ai sensi dell’articolo 2948, n. 4, del Codice civile, e ogni atto notificato interrompe il termine.

Casi pratici e consigli operativi per imprese e professionisti

La comparsa di un carico nell’area riservata AdER è la verifica definitiva della definibilità. Se un carico non compare, l’ente non ha trasmesso il codice ente o non ha deliberato l’adesione nei termini. Le imprese devono mappare separatamente posizioni gestite da AdER, concessionari privati e società in house, perché ciascun flusso ha regole e scadenze differenti.

Chi ha già un piano di rateazione attivo deve valutare numericamente il confronto. La rottamazione può ridurre interessi e aggio ma spesso richiede la rinuncia al contenzioso e modifica il calendario dei pagamenti. In presenza di contenziosi pendenti, il contribuente deve dichiararli nella domanda e, per aderire, assumere l’impegno a rinunciare al giudizio. È consigliabile coinvolgere il consulente fiscale prima della finestra telematica (16 ottobre-15 dicembre 2026) per verificare benefici netti e impatto sulla liquidità.

Fonti:

Punti chiave

  • Il termine per l’adesione degli enti è stato il 31 luglio 2026; senza delibera non si accede alla sanatoria.
  • Circa 3.000 enti hanno comunicato l’adesione; il plafond potenzialmente definibile è di circa 10 miliardi di euro.
  • Domanda telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026; AdER comunica gli importi entro il 28 febbraio 2027.
  • Pagamento unico entro il 31 marzo 2027 o fino a 54 rate bimestrali con rata minima di 100 euro e interesse annuo del 3% dal 1° aprile 2027.
  • Verificare sempre albo pretorio comunale e poi l’area riservata AdER dal 15 ottobre 2026; coinvolgere il consulente fiscale prima di aderire.

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